Wimpy Wasted Time Magazine

La fine degli anni ’90 è stato un periodo abbastanza particolare per lo skateboarding Italiano. Il crollo avvenuto nella prima metà del decennio aveva letteralmente raso al suolo la scena. Travolti gli skatepark, spazzate via le riviste, scomparsi i negozi tutto azzerato a parte la voglia di skateare di una ristretta ma accanita serie di skater.

Mentre i mercato dello skateboarding toccava il fondo, una generazione di skater, adolescenti nei primi anni ’90, si avviava ad uscire dalla “teen-age” nella seconda metà del decennio. Poco meno o poco più che ventenni, con tanta voglia di fare, gli skater del tempo ripresero a costruire la scena. Qualcuno si inventò una company, altri costruirono skatepark, alucni si comprarono una macchina fotografica e altri ancora decisero di fondare uno Skateboard Magazine. Wimpy Wasted Time Magazine nacque così:

“Non c’è uno skate magazine? Allora noi ce lo facciamo!”

Difficile per quanti hanno preso coscienza del mondo con Internet, capire quanto fosse importante nell skateboarding una rivista prima che il Web esistesse. Uno skateboard magazine era il tessuto connettivo che teneva in vita le molteplici, sperdute, cellule della scena. Un mezzo di comunicazione, un legame forte, una connessione indispensabile per sentirsi partecipi di qualcosa di grande: lo skateboarding.

Non essendo mai stato registrato quale testata, tecnicamente Wimpy era stampa abusiva: un reato punito dal codice penale. Ma nessuno ci pensava. O meglio… A nessuno di noi fregava.

Il primo numero della rivista fu dato alle stampe poco prima di natale del 1997. Impaginato su di un Macintosh LC1, i file di Quark Xpress (insieme ai font e tutte le immagini) e salvato su ZIP da 100 MB (un bel pò di zip!) consegnate allo stampatore percorrendo 50Km in auto.

La prima tiratura fu di 5000 copie (arrivammo poi a 7000), 24 pagine in formato 16cm x 16cm (venne poi aumentato a 64 pagine 20 x 20 cm). La distribuzione fu affidata ai negozi (per lo più di snowboard, visto che di skate non ne esistevano) ai quali inviammo 20 copie ciascuno utilizzando i servizi postali. Arrivammo a inviare oltre 200 pacchi attraverso corriere espresso nei periodi di picco.

Wimpy, cosi come altre riviste del tempo, era parte di una testa di ponte che avrebbe imposto il Free Press come nuovo sistema di distribuzione delle riviste di nicchia… Tradotto in parole povere: era gratis per i lettori e pagato dalla pubblicità.

Wimpy uscì per 12 volte tra il 1997 ed il 2001 e fu sempre prodotto dalla ASD Skateboard Society. La rivista soccombette per lasciare spazio a 6:00AM Skateboard Culture Magazine il cui primo numero uscì nelle edicole nel novembre del 2001.

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Qui di seguito i numeri di Wimpy pubblicati su ISSUU:

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ISSUE #01 fouri nel Dicembre del 1997